Il Khorasan (triticum turanicum), in molti lo conoscono e in molti lo confondono



Il Triticum turanicum, detto anche frumento orientale, grano Khorasan o grano turanicum, è una specie di frumento il cui nome riporta alla regione iraniana dove fu descritto nel 1921, e dove ancora oggi viene coltivato. In realtà, si ritiene che il grano Khorasan abbia origine egiziana e sia stato rinvenuto nella tomba di un faraone egizio: i semi, vecchi di 4.000 anni, miracolosamente germogliarono e una parte del raccolto venne messo in commercio con il nome di "grano del faraone Tut". Dal Triticum turanicum si produce la farina Kamut, il cui nome tuttavia non è (come erroneamente viene considerato) un sinonimo di grano turanicum: Kamut è solo il nome commerciale del frumento Triticum turgidum spp. turanicum, coltivato dall'omonima multinazionale americana, sul cui prezzo di mercato gravano numerose imposte.

Anche il nostro Paese sta rapidamente emergendo per quanto riguarda la coltivazione biologica e la raccolta del grano Khorasan: il consorzio agricolo Agribosco infatti si è concentrato sulla produzione a basso prezzo di Triticum turanicum, che viene proposto al consumatore con un prezzo finale che non prevede l'aggiunta di royalties o tasse sul nome commerciale. La stessa azienda agricola propone farina di Triticum turanicum e anche pasta di varie tipologie prodotta con questa specie di frumento, rigorosamente biologica. Inoltre, da circa 15 anni il Centro di ricerca per la cerealicoltura di Foggia ha avviato un progetto per la selezione di linee di Triticum turanicum particolarmente promettenti in quanto a taglia, precocità e produttività. L'Italia si è quindi vantaggiosamente inserita nel mercato dei cereali con un prodotto di tendenza, di elevata purezza e del tutto identico (se non migliore) al Triticum turanicum prodotto in tutto il mondo.

Le piante di grano Khorasan possono raggiungere altezze elevate, fino a 2 metri. I chicchi sono particolarmente allungati e di colore bruno o ambrato; come il farro, anche il Triticum turanicum cresce in terreni aridi e resiste egregiamente alle intemperie e ai parassiti, quindi non necessita dell'utilizzo di fertilizzanti o pesticidi.
Studi effettuati sul Triticum turanicum dimostrano le sue superiori qualità e proprietà, rispetto al frumento comune. Il grano Khorasan contiene numerosi microelementi, proteine e vitamine. In particolare, presenta numerose vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B6), magnesio, potassio, manganese. Rispetto al grano comune, presenta livelli maggiori di zinco, vitamina E, calcio, ferro, fosforo e potassio; anche i livelli di amminoacidi sono decisamente maggiori.

Tuttavia, anche il grano Khorasan deriva dal grano duro, quindi dal punto di vista allergenico è simile al grano e contiene glutine: a differenza di ciò che comunemente si crede, non è un alimento adatto ai celiaci. Contiene elevati livelli di proteine e quindi si utilizza nella preparazione di pasta alimentare e pilaf turco, da consumare in minestre e insalate.
Nonostante derivi semplicemente da una varietà persiana di grano, questa farina particolarmente ricca ha molto successo nell'alimentazione vegetariana e vegana. In commercio sono disponibili numerosi prodotti a base di grano Khorasan: preparati da forno, preparati per industria dolciaria, varietà di pasta alimentare. Non solo la farina di Triticum turanicum è ampiamente sfruttata, ma anche il chicco si presta bene in diverse preparazioni: può essere bollito dopo essere stato ammorbidito in acqua per qualche ora, oppure può essere impiegato nella preparazione di un latte vegetale.



 

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